"Come possiamo ristabilirci nel mondo in cui stiamo vivendo"
- Sarah Burton
La terza sfilata di Sarah Burton per Givenchy incarna la sua lettura intuitiva della forza delle donne contemporanee. Fondata sui codici di taglio, sartorialità e silhouette che ha stabilito al suo arrivo alla maison, la collezione ne rielabora i modelli, sovvertendoli con naturalezza per catturare il flusso creativo che scorre tra l’atelier e la donna Givenchy.
I riferimenti pittorici e le forme scultoree evocano l’immaginario dei vecchi maestri nord-europei. Il drappeggio di una pesante cappa in duchesse satin, gli abiti da sera floreali sfilacciati, i copricapi ideati da Stephen Jones contribuiscono a costruire questa visione. «Questi headwrap coprono i capelli nel modo più naturale che esista. Solo una T-shirt. Solo un twist. Ma deve essere la T-shirt giusta, con il twist giusto», come lui stesso spiega.
Dal rigore della precisione sartoriale alla sensualità di un drappeggio fluido, Givenchy si fa specchio sfaccettato della complessità della vita delle donne. Come l'allestimento della sfilata e il cast audace di modelle, la collezione celebra il potere di riflettere la propria identità nel mondo.
Must-have della sfilata